Acatech

Acatech è l’Accademia tedesca delle scienze e dell’ingegneria fondata il 1 ° gennaio 2008 e che rappresenta gli interessi delle scienze tecniche tedesche in modo indipendente in patria e all’estero, equivalente al nostro CNR.
Essa fornisce valutazioni neutrali, basate sui fatti e sulla scienza alle domande relative alla tecnologia e mira a facilitare il trasferimento delle conoscenze tra scienza e impresa e per promuovere lo sviluppo della tecnologia nell’industria.
A tal riguardo ha elaborato un modello per aiutare le imprese manifatturiere a misurare il proprio livello di maturità nei confronti del paradigma Industria 4.0 e costruire il proprio percorso per diventare un’azienda “agile” ed ottenere i vantaggi economici derivanti dalla digitalizzazione.

Come può essere utile per la tua azienda?
Avere consapevolezza del proprio livello di maturità digitale è il primo passo per orientare sia l’innovazione dei propri prodotti che quella dei propri processi.

Attraverso una consulenza mirata possiamo aiutarti ad iniziare questo percorso.

Additive Manufacturing

Le tecniche tradizionali per la realizzazione di un qualsiasi oggetto si basano sull’asportazione di materiale dal pieno e sono perciò denominate tecniche “sottrattive”: le lavorazioni industriali avvengono per fresatura, taglio e foratura e sono eseguite da macchinari a controllo numerico (CNC) pilotati da un computer su cui il progettista inserisce il modello 3D da realizzare.

L’ additive manufacturing, conosciuta anche come “stampa 3D”, al contrario, si basa sull’opposto principio di andare ad aggiungere materiale solo dove serve: si parte anche qui da un modello 3D digitale che viene sezionato trasversalmente per andare ad individuare i singoli strati che in successione andranno a formare l’oggetto desiderato.

Successivamente la produzione tramite stampa 3D si basa o sulla deposizione di strati successivi di materiale o sulla solidificazione selettiva dei vari livelli a partire da una vasca di materiale fluido o di polvere mediante l’utilizzo di sorgenti ad elevata energia (fasci luminosi, laser, o di elettroni).

In base alla tecnologia scelta ed al tipo di materiale l’oggetto deve essere poi stabilizzato con luce UV o forno ad alta temperatura (metalli) e si procede infine con le operazioni di finitura superficiale.

Come può essere utile per la tua azienda?

L’additive manufacturing è oggi già diffuso nelle industrie che operano in ambito biomedicale, aerospaziale ed automotive, ma è applicabile in qualsiasi settore.

L’uso dell’ additive manufacturing porta i seguenti vantaggi:

  • Basso costo di produzione: grazie ai sistemi di stampa 3D è possibile realizzare piccole produzioni in serie senza passare attraverso la realizzazione di stampi. Inoltre è possibile stampare componenti e meccanismi già assemblati ed sono quasi azzerati i materiali di scarto con relativi costi di smaltimento.
  • Libertà di forma riproducibile: si possono costruire strutture non realizzabili con le tecnologie tradizionali.
  • Riduzione del time to market: all’interno di una stessa giornata lavorativa è possibile progettare un prodotto ed ottenerne subito un modello fisico o piccoli lotti per testarne l’efficacia e l’appetibilità.
  • Nuovi materiali: il settore dei materiali di stampa 3D sta crescendo enormemente, non solo più polimeri plastici ma anche metalli, ceramica, carta, materiali biocompatibili, ….
  • Produzione custom su misura: la personalizzazione dei prodotti è possibile senza costi aggiuntivi
  • Possibilità di finanziamento: poiché l’additive manufacturing è una delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0, beneficia di tutte le opportunità di finanziamento ad essa dedicate

Additive_manufacturing_stampa_3D_metalli_meccanica

Icona parola Advanced HMI

Advanced HMI

L’Advanced HMI è un’interfaccia uomo-macchina di ultima generazione in grado di trasmettere informazioni di diverso tipo e di potenziare le attività dell’operatore. Nell’Industria 4.0 non esiste, infatti, solo l’ipotesi di automazione delle tecnologie che va a sostituire il lavoro delle persone, ma le tecnologie 4.0 possono essere utilizzate per “aumentare” le capacità e le conoscenze degli operatori grazie alla progettazione di interfacce uomo e macchina dinamiche, intelligenti e capaci di auto-apprendere.
L’operatore rimane sempre a controllo del processo di lavoro e delle tecnologie, ma quest’ultime aumentano le capacità fisiche, sensoriali e cognitive dell’operatore.
Tra i diversi modelli di Advanced HMI troviamo:
– Super-Strength Operator
– Augmented Operator
– Virtual Operator
– Healthy Operator
– Smarter Operator
– Collaborative Operator
– Social Operator
– Analytical Operator
Tipologie diverse di potenziamento dell’operatore che possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione per mettere gli esseri umani al centro di questa rivoluzione tecnologica. Queste soluzioni permettono una continuità tra le funzioni e i task tra macchina e operatore, migliorando efficienza e produttività.

Come può essere utile per la tua azienda?

L’Advanced HMI è il passo successivo all’integrazione in azienda dell’HMI per un’effettiva realizzazione del processo di industria 4.0.
In cui troviamo operatori più forti, più informati, più sicuri grazie all’integrazione robotica, l’automazione e alla tecnologie basate sui dati in aziende in cui i robot hanno assunto compiti fisici difficili, pericolosi e ripetitivi, migliorando la sicurezza in fabbrica, il comfort dei lavoratori e la qualità del prodotto.

AI

AI ovvero “Artificial Intelligence” e in italiano l’intelligenza artificiale è la possibilità di una macchina di mostrare capacità umane come il ragionamento, la pianificazione, l’apprendimento fino alla creatività.

Grazie all’intelligenza artificiale un macchinario può essere in grado di raccogliere informazioni dall’ambiente e dal sistema, relazionarsi con esso e risolvere i problemi agendo verso uno specifico obiettivo.

Raccolta dati attraverso sensori o videocamere, processo dei dati e risposta al problema. Questo è il processo seguito dai computer dotati di AI, sistemi inoltre capaci di adattare il proprio comportamento analizzando gli effetti delle azioni precedenti e lavorando in autonomia. Un processo di autoapprendimento per intervenire in anticipo sul problmea.

Grazie alla disponibilità di enormi quantità di dati e lo sviluppo di nuovi algoritmi lo sviluppo di tecnologie legate all’AI ha fatto negli ultimi anni enormi progressi e oggi viene applicata a molteplici ambiti della vita quotidiana e professionale e nel settore industriale.

L’AI è, infatti, l’ultimo livello, detto dell’adattabilità, della scala ACATECH, il modello che permette di definire il grado di maturità di un’azienda nei confronti del paradigma Industria 4.0.

Come può essere utile per la tua azienda?
Ad esempio in un processo come quello di manutenzione predittiva di cui parliamo in questo articolo del nostro blog, serve appunto per portare il processo aziendale all’ultimo livello della scala Acatech, quello dell’auto-apprendimento in cui le macchine apprendo dal passato per intervenire in anticipo prima che si attui un evento o un problema. Grazie alla raccolta dati gli algoritmi di AI sono in grado di prevedere in anticipo i guasti e programmare la manutenzione, mettere in atto azioni di protezione di autogestione per limitare il verificarsi di un dato evento.

Auto ID

I sistemi Auto-ID servono per identificare e tracciare automaticamente persone, cose, macchinari e merci. Si basano su diverse tecnologie, dai comuni  Barcode e QRcode a sistemi radio come  RFid, Nfc, Beacon BLE, UWB,  Geolocalizzazione.

E’ importante saper scegliere la tecnologia giusta in base all’esigenza.
Grazie all’adozione di questi sistemi si possono controllare ed accelerare processi riducendo gli errori e ottimizzando il lavoro. Ciò porta a un miglioramento dell’efficienza e un abbassamento di costi.

Come può essere utile per la tua azienda?
Se hai un’azienda di produzione puoi utilizzare queste tecnologie ad esempio per sapere in quale fase di lavorazione si trovano esattamente i prodotti, oppure per monitorare su quali lavorazioni sono impegnati gli addetti, in modo da ottimizzare i carichi di lavoro.

In questo lavoro li abbiamo utilizzati per il tracciamento degli scarti creando delle postazioni dedicate.

Beacon

I Beacon BLE sono piccoli trasmettitori Bluetooth a batteria a basso costo che inviano informazioni verso tutti i dispositivi mobili nelle vicinanze (da 4 cm a 200 metri). Hanno a bordo un chip che può generare messaggi personalizzati in base al ricevente. Fanno parte dei sistemi di Auto-ID e possono essere utilizzati per la geolocalizzazione e tracciabilità di persone ed oggetti, oppure avere sensori a bordo per la rilevazione di parametri ambientali.
Le informazioni trasmesse dal beacon,
personalizzabili in base alla tipologia di utente che si avvicina (operatore, professionista, cliente, manager, etc..) possono essere lette tramite un comune smartphone.

Come può essere utile per la tua azienda?
Oltre alle più note applicazioni per il marketing all’interno dei negozi o per l’infotainment nei musei, i beacon possono essere utilizzati in ambito industriale ad esempio per mostrare schede tecniche o istruzioni d’uso quando ci si avvicina ad un dato macchinario, oppure quelli evoluti dotati di sensoristica possono essere usati per rilevare parametri ambientali su oggetti in movimento.

In questo servizio di consulenza li abbiamo messi a confronto con lo stato dell’arte delle altre tecnologie di identificazione automatica.

BI

Il concetto di Business Intelligence è nato negli anni ’60 e si riferisce ad un processo di raccolta, visualizzazione e analisi volto a trasformare dati strutturati o destrutturati in informazioni strategiche per l’attività dell’azienda.

Oggi grazie allo sviluppo dell’elettronica e dell’informatica ed alla progressiva digitalizzazione delle aziende abbiamo a disposizione grandi quantità di dati: grazie ai software di BI questi dati vengono correlati ed interpretati e vengono prodotti report, statistiche, indicatori e grafici, anche in tempo reale, che aiutano i manager nei processi decisionali.

Le moderne piattaforme di business intelligence sono agili, intuitive e affidabili per supportare il ruolo degli analytics nel promuovere la competitività e creare valore per le aziende.

big data cosa sono

Big Data

Big Data, letteralmente in italiano “grandi [masse di] dati” o megadati, nell’ambito di informatica o statistica indica in modo generico una raccolta di dati informativi talmente estesa in termini di volume, varietà e velocità che richiede tecnologie specifiche per l’estrazione di valore.
Più genericamente il termine viene utilizzato in riferimento alla capacità di analizzare e mettere in relazione, attraverso appositi software, un’enorme massa di dati eterogenei, strutturati e non strutturati con l’obiettivo di individuare i legami tra fenomeni diversi e prevedere quelli futuri.

Come può essere utile per la tua azienda?
Un grande volume di dati che siano strutturati o non per un azienda sono veramente utili solo quando analizzati alla ricerca di informazioni di valore che possono portare a decisioni aziendali migliori, a mosse strategiche e di business più efficaci, ma anche a sviluppare macchinari più produttivi ed efficienti grazie ad una manutenzione predittiva, possibile solo grazie alla raccolta ed elaborazione dei dati.

business model canvas

Business Model Canvas

Il Business Model Canvas è un strumento che ha rivoluzionato il modo di rappresentare un modello di business. Ideato nel 2004 da Alexander Osterwalder permette in modo visuale, accessibile e intuitivo di comprendere, visualizzare e immaginare gli elementi costituitivi di ogni Modello di Business suddivisi in 9 aree:
– Proposte di valore
– Canali
– Relazioni con i clienti
– Flussi di ricavi
– Risorse chiave
– Attività chiave
– Partner chiave
– Struttura dei costi
Attraverso il Business Model Canvas è utile sia per i nuovi business sia per capire e analizzare come funziona con una panoramica immediata il business già sviluppato.

Come può essere utile per la tua azienda?

In Kiwibit lo abbiamo utilizzato per la comprensione e lo sviluppo del nostro business come fanno ogni giorno in moltissime aziende. Analizzare il Business Model Canvas, infatti, aiuta a comprendere come funziona attualmente un business, a capirne le interconnessioni e stimola l’analisi dei problemi reali in modo sistematico.

cloud computing

Cloud Computing

Cloud computing o in italiano “nuvola informatica” può essere semplicemente definito come uno strumento che permette di accedere e utilizzare da remoto funzionalità hardware e software attraverso Internet.

Applicazioni e servizi in cloud sono sempre più comuni e vengono utilizzati quotidianamente da milioni di persone. Il cloud, infatti, offre agli utenti l’accesso facile, basato sul Web, a strumenti di comunicazione e collaborazione come la posta elettronica e i calendari, messaggistica, chiamate vocali e video chiamate, etc.

Il cloud computing può essere inoltre utilizzato per sviluppare app personalizzate e su misura per le esigenza di un’azienda, come in Kiwibit, abbiamo fatto per Copa o Anci Toscana, mantenendo tutte le caratteristiche di efficienza e disponibilità che il cloud permette.

Come può essere utile il cloud computing per la tua azienda?

  • App e Dati sempre accessibili da qualsiasi device, postazione e in qualsiasi momento.
  • Ridotto utilizzo di hardware poichè i dati e applicazioni sono salvati in cloud, per cui non necessario avere una infrastruttura hardware aziendale di data storage.
  • Archivio di grandi quantità di dati con la possibilità di eseguire un backup per il ripristino delle informazioni.
  • Non ci sono costi di manutenzione: i server e la sicurezza dei dati sono affidati all’azienda che gestisce il servizi

Scopri di più sui nostri servizi di cloud computing.

Cobot

La parola Cobot sta per Collaborative Robot, ovvero robot collaborativi: sono dei robot di dimensioni contenute pensati per poter interagire con l’uomo in spazi condivisi. A differenza dei robot industriali non sono protetti da barriere, hanno bensì dei sensori che consentono loro di fermarsi o di operare a velocità e forza ridotte quando viene rilevata la vicinanza di una persona, garantendo così l’interazione in sicurezza.

Grazie alle piccole dimensioni e ai 6 gradi di libertà garantiti dagli snodi sferici, i cobot sono molto agili: possono essere programmati per eseguire ripetutamente e con estrema precisione anche operazioni poco ergonomiche fonte di potenziali problemi di salute per l’essere umano.
Sono inoltre pensati per supportare vari attrezzi accessori e possono essere programmati con facilità tramite intuitive interfacce grafiche da qualsiasi operatore. Questa flessibilità consente di assegnare di volta in volta ad un cobot compiti diversi in diverse postazioni, una logica questa completamente diversa dai grandi robot industriali che invece richiedono installazioni fisse ed elevate skill per la programmazione.

Come può essere utile per la tua azienda?
Un cobot automatizza e rende più veloci e più precisi i processi più ripetitivi e consente di assegnare alle persone operazioni più appaganti e a maggior valore aggiunto, a prezzi contenuti rispetto ai tradizionali robot industriali.
L’ integrazione dei cobot nel processo produttivo è anche prevista nel piano Industria 4.0 ed è supportata da incentivi e finanziamenti.

CPS

Un sistema ciberfisico o cibernetico (CPS, dall’inglese cyber-physical system) è un sistema informatico in grado di interagire in modo continuo con il sistema fisico in cui opera.

Il sistema è composto da elementi fisici dotati ciascuno di capacità computazionale i quali dialogano con un’immagine virtuale del sistema che include logiche ed informazioni relative all’intero ciclo di vita del CPS. Queste informazioni vanno dalle specifiche progettuali fino alle fasi di vita successive: industrializzazione, messa in servizio e assistenza tecnica. Basandosi sulle informazioni raccolte il sistema cyber-fisico è in grado di reagire autonomamente alle svariate situazioni.

Tre sottosistemi consentono al sistema cyber-fisico di svolgere con successo il suo nuovo ruolo: sensori, attuatori e sistemi embedded, un’intelligenza decentralizzata basata su microprocessore. Con l’aiuto dei sensori integrati, il CPS è in grado di rilevare autonomamente la sua attuale situazione all’interno dell’ambiente in cui si trova. Gli attuatori servono a svolgere azioni, pensiamo ad esempio ad un braccio robotizzato, mentre l’intelligenza decentrata valuta sia le informazioni dei sensori che le informazioni fornite da altri CPS. Basandosi su di esse, il sistema prende le sue decisioni e le comunica a sua volta ai suoi attuatori. Parallelamente può contattare a sua volta altri CPS chiedendogli di svolgere determinate azioni.

Come può essere utile per la tua azienda?

I sistemi cyberfisici sono ormai una realtà nella produzione e per la loro struttura agile sono destinati non solo alle multinazionali ma anche alle medie imprese, ad esempio per la manutenzione predittiva.

design thinking

Design Thinking

Il Design Thinking è un approccio, nato intorno gli anni 2000 in California dall’Università di Stanford, che si basa sulla capacità di risolvere problemi complessi usando visione e gestione creativa. Nato come approccio all’innovazione utilizzato da agenzie e studi di design oggi è diffuso in moltissimi settori poiché grazie all’insieme di processi cognitivi, strategici e pratici è possibile progettare prodotti, edifici e macchinari. Ed è per questo che è diventato sempre di più strumento di innovazione di prodotti e servizi. Nato dalla volontà di osservare i bisogni degli utenti e aiutarli a risolverli ha nel “contributo dell’utente” uno dei sui quattro pilastri a cui si unisce la creatività, la prototipazione e la durata variabile del processo.

desing thinking

Come può essere utile per la tua azienda?

Il Design Thinking ha molteplici ambiti di utilizzo tra cui quello di progettazione di prodotti e servizi, un settore quello che molto spesso richiede un ripensamento radicale dei processi e delle strutture organizzative con cui tali prodotti e servizi sono progettati, realizzati e distribuiti.

Digital Twin

Il “gemello digitale” è un modello informatico di un elemento reale che può essere un oggetto (macchinario), un processo (gestione del processo di vendita al cliente) o un sistema costituito da più parti interagenti fra loro (es, un impianto di produzione o un aeroporto).

Per realizzare un gemello digitale si parte da un’analisi approfondita di ciò che si vuole modellare, analisi che deve veder lavorare insieme gli specialisti IT ed i proprietari dell’elemento che si vuole modellare.

Un modello “in bit” ben costruito, che tiene conto di tutti gli input rilevanti ed incorpora gli opportuni modelli matematici, consente di simulare il comportamento dell’elemento reale e di prevederne il comportamento sia al variare del tempo che in scenari diversi.

Il digital twin può essere oggi reso interagente con il duale fisico (andando a formare un sistema cyberfisico o cibernetico) grazie all’integrazione in tempo reale di informazioni provenienti da sensori IoT ed il modello può aggiornarsi ed evolvere in base alle informazioni raccolte grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale. L’interazione può essere “a distanza” grazie al cloud ed allo scambio di informazioni in rete (big data) sostenuto dall’Internet of Things.

Nelle soluzioni di industria 4.0 più avanzate il gemello digitale può inoltre andare a comandare direttamente il suo analogo fisico per effettuare correzioni al comportamento dello stesso in base alle previsioni al fine di evitare scenari indesiderati o guasti.

Come può essere utile per la tua azienda?

Miglioramento della progettazione: il digital twin è a tutti gli effetti un banco di prova virtuale grazie al quale si possono effettuare agilmente test di durata accelerando lo scorrere del tempo per valutare l’usura dei pezzi, o, al contrario, andare a dilatare il tempo per capire successioni di eventi rapidissime (es. uno scoppio). Si possono inoltre simulare materiali diversi, cambiare forme, cambiare gli agenti esterni e vedere qual è la risposta del sistema in situazione difficilmente riproducibili, se non addirittura distruttive, su un campione reale.

Questo è quello che abbiamo fatto in questo progetto in cui grazie ad un’interfaccia software di modellazione combinata con l’analisi fem si può andare a simulare il comportamento di una struttura a seguito di vari tipi di sollecitazioni.

Nuovi modelli di business: la possibilità di fare previsioni offerta dal gemello digitale consente, ad esempio, di poter offrire servizi di manutenzione pianificata.
E’ inoltre possibile ideare nuovi servizi sulla base delle informazioni raccolte dal digital twin tramite la sensoristica.

Formazione del personale: il digital twin può essere utilizzato come strumento di formazione e documentazione di un macchinario o di un sistema, e può essere in tal senso abbinato anche a strumenti di realtà aumentata che rendono l’apprendimento più immersivo.

HMI

La Human to Machine Interface, in italiano Interfaccia Uomo-Macchinaè l’insieme di dispositivi (visori, spie, strumenti, leve, pulsanti), reali o virtuali realizzati tramite software, che permettono a chi li utilizza di comunicare con un macchinario o un impianto di produzione, visualizzandone lo stato e comandandone le azioni.

Per fare un esempio che tutti conosciamo, in un’automobile l’interfaccia uomo-macchina è costituita dall’insieme di cruscotto (visualizzazione dello stato), volante, leve, cambio e pedali (azionamenti). Nei modelli più recenti la strumentazione analogica “a lancette” è stata sostituita o affiancata da schermi touchscreen elettronici che, grazie a software opportunamente studiati, consentono di avere molte più informazioni e funzionalità rispetto a qualche anno fa.

Come può essere utile per la tua azienda?
Come spieghiamo in questo articolo, avere delle interfacce ben progettate, usabili e funzionali permette agli operatori di svolgere più velocemente le loro mansioni e di ridurre o addirittura eliminare il margine di errore, e ai supervisori di avere una visione chiara della situazione per poter prendere decisioni rapide ed efficaci.

In Kiwibit la progettazione delle HMI fa parte del nostro lavoro quotidiano: partiamo dall’analisi dell’interazione per proseguire con design e produzione del mockup interattivo e concludere con la realizzazione completa dell’interfaccia.
Visita il nostro portfolio per scoprire quello che sappiamo realizzare!

I-IoT

Con Industrial Internet of Things, si intende l’applicazione dell’Internet of Things (IoT) nel contesto dell’industria di quarta generazione. È  l’insieme di  piattaforme di analisi avanzate e dispositivi e apparecchiature di standard industriale connesse a Internet che mira a rendere i processi industriali più sicuri ed efficienti grazie alla continua raccolta ed elaborazione di dati granulari.

Rispetto agli oggetti IoT i dispositivi I-IoT sono più resistenti, adatti a lavorare in ambienti industriali, e con standard di sicurezza informatica molto più solidi.

 

Come può essere utile per la tua azienda?
Nelle fabbriche intelligenti si possono costruire un’infinità di applicazioni integrando tecnologie IIoT su prodotti, macchinari, sistemi energetici e infrastrutture come tubazioni e cablaggi, per controllare i tempi della produzione industriale, per creare nuovi servizi pensati sulle esigenze dei clienti, per ottimizzare i consumi  o per fare  manutenzione predittiva in sinergia con algoritmi di AI.

 

Industria 4.0

L’espressione Industria 4.0 esprime una visione del futuro secondo cui le imprese industriali e manifatturiere, grazie alle tecnologie digitali, aumenteranno la propria competitività grazie alla maggiore interconnessione delle proprie risorse (impianti, persone, informazioni), siano esse interne alla Fabbrica sia distribuite lungo la catena del valore.”  [Politecnico di Milano, 2015]

Il numero 4.0 fa riferimento alla Quarta Rivoluzione Industriale, che vede la luce a seguito dell’avvento di Internet e della capacità delle macchine di interconnettersi e scambiare dati.

Come può essere utile per la tua azienda?
La transizione verso l’industria 4.0 è ormai un passaggio obbligato per le imprese che vogliono restare competitive nel prossimo futuro. I governi sostengono questa evoluzione con specifici programmi di incentivi e finanziamenti.

Industria-4_0

Iot

Per Internet of Things si intendono tutti i dispositivi intelligenti connessi in rete e quindi in grado di condividere i dati praticamente in qualsiasi parte del pianeta.

La Internet of Things non è una tecnologia ma un insieme di tecnologie. Un oggetto diventa intelligente quando è:

  • identificabile univocamente tramite una tecnologia Auto-ID
  • dotato di comunicazione wireless in modo da poter essere letto da un dispositivo (fisso o mobile)
  • supportato da un’intelligenza software che recepisce le informazioni lette tipicamente tramite un middleware il quale a sua volta può essere integrato con qualsiasi sistema gestionale (ERP inclusi). 

Dietro tutta un’infrastruttura di connessioni costituita da sistemi di comunicazione caratterizzati da protocolli diversi a seconda del tipo di servizio attivato.

Come può essere utile per la tua azienda?
Grazie all’utilizzo e all’integrazione delle informazioni provenienti dall’IoT si possono accelerare i processi legati al Big Data Management e potenziare l’uso di quelle analitiche di Business Intelligence necessarie per prendere in fretta decisioni strategiche. 

Scopri di più sui nostri servizi relativi a Internet of Things e Cloud Computing 

Lidar

Il Lidar, acronimo di Light Detection and Ranging, è un dispositivo di telerilevamento, analogo al Radar, che al posto delle onde radio utilizza una sorgente di luce laser montata su un supporto rotante. Poiché le lunghezze d’onda della luce sono molto più piccole rispetto alle onde radio ed il fascio del laser è molto stretto e collimato il Lidar consente di rilevare anche piccoli dettagli, o di creare immagini 3D dell’ambiente con una risoluzione di pochi centimetri rilevando anche fumi nell’aria. Per quest’ultima caratteristica viene utilizzato già da tempo in meteorologia ed in fisica dell’atmosfera.

Oggi i sistemi Lidar portatili in combinazione con le videocamere vengono utilizzati per creare mappature 3D: ad esempio molte auto a guida autonoma utilizzano questo tipo di sensore.

.Come può essere utile per la tua azienda?

Il Lidar trova impiego in tutti quelle applicazioni che richiedono , ad esempio, il monitoraggio di un ambiente, incluso il tracciamento degli spostamenti delle persone presenti.

Livelli di maturità

I Livelli Maturità o Maturity Index Acatech si riferiscono a una serie di step evolutivi, riconducibili appunto alla Scala Acatech, che fanno guadagnare alle aziende una maggiore efficienza sia in termini di miglioramento delle prestazioni di prodotto che di qualità del servizio offerto ai propri clienti.
I Livelli di Maturità sono:

  • Informatizzazione
  • Connettività
  • Visibilità
  • Trasparenza
  • Capacità Predittiva
  • Adattabilità

Di questi livelli ne abbiamo parlato in dettaglio in questo articolo

.Come può essere utile per la tua azienda?

In Kiwibit possiamo aiutarti a migliorare il tuo livello di maturità Acatech. Progetti già realizzati per alcuni dei nostri clienti come lo Smart Pallet per El.Co. o il middleware per il processo di firma digitale per Aquila Energie  sono solo alcuni esempi tangibili di come le nostre competenze e abilità possono essere messe al servizio della trasformazione digitale in ottica Industria 4.0 delle imprese.

Machine Learning

Il machine learning, tradotto in italiano con Apprendimento Automatico, è una branca dell’Intelligenza Artificiale che si basa sull’utilizzo del computer per sondare i dati che si hanno a disposizione alla ricerca di un modello tramite cui poter prevedere l’evoluzione dei dati stessi. Nel corso del tempo la macchina acquisisce nuove conoscenze e migliora la sua capacità decisionale: il software modifica se stesso con l’esperienza ed è in grado di imparare dai propri errori.

Se conoscendo un set di dati di ingresso conosciamo già anche quali sono le rispettive uscite, l’algoritmo di apprendimento può essere alimentato con un set di esempi noti per andare ad individuare una regola generale:, quando la macchina apprende dalle soluzioni fornite dal supervisore si parla di apprendimento supervisionato.

Al contrario quando non ci sono etichette o riferimenti a priori, ovvero se siamo in presenza di dati non classificati, un algoritmo di machine learning procederà all’ esplorazione degli stessi tentando per approssimazioni successive di estrapolarne le informazioni chiave e cercandone le regolarità per poter determinare una struttura degli stessi: in questo secondo caso si parla di apprendimento non supervisionato.

Come può essere utile per la tua azienda? 

Il machine learning è alla base di tutte quelle operazioni che mirano a prevedere i risultati di una certa azione, trova quindi applicazione nella Business Intelligence e nella Manutenzione Predittiva.

Manutenzione predittiva

La manutenzione predittiva è una metodologia che si basa sulla raccolta dei dati provenienti da sensori I-IoT e sulla loro analisi tramite tecniche di intelligenza artificiale e machine learning per anticipare il guasto ed andare ad effettuare la manutenzione del macchinario al momento opportuno.

A differenza della manutenzione reattiva, in cui si ripara il guasto solo dopo che è avvenuto in condizione di emergenza con associati tempi di fermo macchina, e della manutenzione preventiva, in cui si programmano sostituzioni di parti in maniera scollegata dall’effettiva necessità, con la manutenzione preventiva si ha un approccio proattivo e, grazie alla storicizzazione dei dati raccolti, si ottengono un miglioramento ed un’ottimizzazione continua delle strategie di manutenzione.

Come può essere utile per la tua azienda?
Oltre a ridurre i downtime e a migliorare la produttività, con la manutenzione predittiva è possibile estendere il ciclo di vita degli assetridurre costi e complessità delle riparazionigestire meglio le scorte di materiali e pezzi di ricambio, rispettare le normative e gli standard di conformità vigenti in materia.

Poc sta per Proof of Concept

PoC

POC sta per Proof of Concept ovvero letteralmente “Prova di concetto”, ma meglio tradotto in italiano con prova o dimostrazione di fattibilità. è sostanzialmente una bozza di progetto, un test con l’obiettivo al fine di dimostrarne la fattibilità. Una prova di concetto efficace è quindi in grado di dimostrare che l’obiettivo di un progetto proposto è realizzabile e avrà successo grazie anche ai feedback di tutti gli stakeholder del progetto come investitori, fornitori e clienti. Una volta dimostrato che il progetto funziona con la prova di concetto gli step successivi possono essere lo sviluppo di prototipi, pilot o MVP che avvalorano, sostengono e sviluppano nel dettaglio il progetto prima della sua nascita vera e propria

Come può essere utile per la tua azienda?

Utilizzare una prova di concetto permette al team scelto di indagare sulle tecnologie emergenti e, naturalmente, mostra al cliente e agli stakeholder se il progetto funziona. Ciò permette di fare investimenti mirati e soprattutto in grado di offrire un ritorno.

In pratica: “Se non si può dimostrare che un progetto può funzionare, allora non è un progetto da iniziare!“.

processo paperless

Processo Paperless

Il processo paperless, letteralmente processo con “meno carta”, prevede la digitalizzazione di documenti andando ad ottimizzare la gestione documentale dei processi di un’azienda. Rientrano in questi processi di dematerializzazione dei documenti: l’implementazione di tecnologie come l’Electronic Data Interchange (EDI) o la fatturazione elettronica. Scopri di più nel nostro approfondimento.

Come può essere utile per la tua azienda?
Attivare la digitalizzazione dei documenti all’interno di un’azienda può introdurre innumerevoli benefici ad iniziare da una maggiore efficienza e una riduzione di costi e tempi di esecuzione di lavoro. Ma non solo, scegliere un percorso di ottimizzazione dei flussi documentali permette all’azienda di avere un fortissimo impatto ecologico sull’ambiente che porta vantaggi anche in termini di costi e efficienza. Scopri come abbiamo attuato un processo paperless in Kiwibit.

Realtà Aumentata

Per realtà aumentata, o realtà mediata dall’elaboratore, è l’arricchimento della percezione sensoriale umana dell’ambiente in cui si trova l’utente, attraverso informazioni digitali che non sarebbero percepibili con i cinque sensi le quali vengono integrate in tempo reale grazie a dispositivi elettronici.

I device che consentono questo tipo di sovrapposizione vanno dai comuni smartphone e tablet ai wearable devices quali gli smart glasses (Google Glass, Microsoft Hololens,…) , ma in un prossimo futuro vedremo vetrine dei negozi o parabrezza delle auto utilizzati a questo scopo.

Come può essere utile per la tua azienda?
Ad esempio è possibile inquadrare una macchina e vedere intorno ad essa dati di funzionamento, video di manutenzione, gli ultimi problemi riscontrati, etc… oppure dare istruzioni agli operatori che devono eseguire operazioni complesse grazie agli smart glasses che lasciano le mani libere. 
Il limite delle applicazioni di realtà aumentata che si potranno sviluppare è dato solamente dalla fantasia.

rfid

RFID

RFID ovvero Radio Frequency Identification è una tecnologia di identificazione automatica. Grazie alla propagazione nell’aria di onde elettro-magnetiche è in grado di rilevare il modo univoco, automatico, massivo e a distanza oggetti ma anche animali e persone sia statici che in movimento.

All’oggetto è possibile, quindi, con l’RFID attribuire un’identità elettronica univoca al prodotto e autenticarlo, tracciarne il ciclo di vita seguendolo in tutte le fasi dalla produzione alla distribuzione e consumo. In questo modo è possibile raccogliere e analizzare i dati lungo questo percorso creati anche da più elementi che vengono così coinvolti in un processo dinamico di creazione di valore tramite l’informazione

Come può essere utile per la tua azienda?
L’RFID può essere molto utile nel tracciamento di prodotti in caso di richiami o ritiri di un bene, tutelare al sicurezza dei consumatori e ridurre la contraffazione. E non meno importante della tracciabilità lungo il percorso produzione e distribuzione del bene, rivoluzionando completamente il settore della logistica. 
Scopri come abbiamo utilizzato l’RFID in Kiwibit in uno dei nostri Business Case.

Sostenibilità

Il concetto di sostenibilità è stato introdotto per la prima volta nel 1987 nel rapporto Brundtland,  così chiamato dal nome della coordinatrice  della Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo Gro Harlem Brundandt e conosciuto anche come “Our Common Future”.

La definizione che viene data è la seguente:

«lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfi i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri»

(WCED,1987)

In questa definizione si fa riferimento, in generale, al benessere delle persone e si pone come fondamento chiave il principio etico della responsabilità della generazione di oggi nei confronti della qualità di vita delle generazioni future.

Quattro sono le dimensioni di sviluppo che vanno ad intersecarsi:  sviluppo economico (efficienza economica e reddito per le imprese), sviluppo sociale (qualità della vita, sicurezza e servizi per i cittadini), tutela dell’ambiente (disponibilità e qualità delle risorse naturali) e sviluppo culturale (diffusione dei valori di sostenibilità,  uguaglianza, equità, inclusione, partecipazione)

A livello economico il modello di riferimento è quello dell’economia circolare che non produce scarti o rifiuti non necessari, ma che cerca di riutilizzare costantemente le risorse, senza sfruttarne di nuove. Un modello in contrasto rispetto a quello finora dominante di economia lineare, basato sullo sfruttamento di materie prime destinate a diventare rifiuto.

Il 25 Settembre 2015, è stata sottoscritta da 193 paesi l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile in cui sono stati individuati 17 obiettivi precisi, traguardi ambiziosi da raggiungere.

Come può essere utile per la tua azienda?

Premesso che l’utilità di agire in tal senso va oltre alla redditività delle singole realtà, gli obiettivi dell’Agenda 2030 sono stati recepiti dalle varie nazioni attraverso bandi e concorsi: le aziende che si propongono di operare miglioramenti ai loro processi e prodotti in ottica sostenibile possono trovare diversi tipi di strumenti finanziari a supporto.

In Kiwibit abbiamo sostenuto vari progetti nell’ottica dell’innovazione sociale.

System Integration

In informatica con System Integration si indica la realizzazione di nuovi componenti software come middleware, API o micro-services, ovvero strumenti in grado di connettere diverse applicazioni software, piattaforme web, servizi, dati, dispositivi hardware e macchinari presenti nelle aziende, allo scopo di realizzare un sistema che possa utilizzare sinergicamente le potenzialità degli impianti d’origine creando funzionalità originariamente non presenti.

Integrare i dati provenienti dai diversi sistemi presenti in azienda per poterne avere una visione complessiva è uno step fondamentale nel percorso di Industria 4.0.

Come può essere utile per la tua azienda?
la system integration può aiutare il tuo business in molti modi: pensa alla possibilità di integrare dati provenienti da vari macchinari presenti nella tua azienda per ottimizzare i carichi di lavoro, oppure scambiare dati fra ERP e portale e-commerce per gestire le giacenze di magazzino, oppure far passare automaticamente i dati fra software diversi che devono operare in sequenza per arrivare al risultato finale eliminando i passaggi manuali come abbiamo fatto in questo progetto.

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