Il cuore di un’operazione di Manutenzione Efficace: il CMMS

Il cuore di un’operazione di Manutenzione Efficace: il CMMS

La gestione efficiente delle attività di manutenzione è fondamentale per qualsiasi azienda che desideri mantenere l’affidabilità dei propri asset. In questo contesto, il termine “CMMS” è fondamentale, ma cosa significa esattamente e come funziona?

Cos’è un CMMS?

Un CMMS, acronimo di Computerized Maintenance Management System, è un potente alleato per semplificare la gestione delle attività di manutenzione. Questo sistema software è progettato per agevolare la registrazione, la pianificazione e il tracciamento delle operazioni di manutenzione, garantendo la massima affidabilità degli asset aziendali. Ma com’è possibile che un software sia così efficace nella gestione della manutenzione?

Come funziona un CMMS?

Il funzionamento di un CMMS è basato su un processo ben strutturato. Esso comprende la registrazione sistematica dei dati relativi agli asset aziendali, la pianificazione delle attività di manutenzione preventiva e la gestione degli interventi correttivi. Un CMMS offre visibilità in tempo reale e analitiche dettagliate per una migliore presa di decisioni.

Quali sono i vantaggi dell’uso di un CMMS?

L’adozione di un CMMS comporta notevoli vantaggi. I benefici includono un notevole miglioramento dell’efficienza operativa, la riduzione dei costi di manutenzione e l’ottimizzazione della durata degli asset. Inoltre, un CMMS favorisce una maggiore affidabilità e sicurezza aziendale.

Come si implementa un CMMS?

L’implementazione di un CMMS è un processo che richiede attenzione ai dettagli. Comprende la raccolta dei requisiti, la personalizzazione del sistema in base alle esigenze specifiche dell’azienda e la formazione degli utenti. Un buon fornitore di CMMS fornirà supporto in ogni fase del processo.

Quali sono le funzionalità di base di un CMMS?

Le funzionalità di base di un CMMS includono la pianificazione delle attività, la gestione degli asset, la generazione di report e molto altro. Queste caratteristiche aiutano a gestire in modo efficiente le operazioni di manutenzione.

Come si adatta un CMMS alle specifiche esigenze aziendali?

Un CMMS è altamente personalizzabile. È possibile configurarlo in modo da soddisfare le specifiche esigenze aziendali, definendo processi, campi e report personalizzati. Ciò significa che ogni azienda può ottenere un CMMS su misura per le proprie esigenze.

Come si integra un CMMS con altri sistemi aziendali?

L’integrazione con altri sistemi aziendali, come gli ERP, è essenziale per ottimizzare le operazioni. Un CMMS di qualità offre strumenti di integrazione per una gestione fluida dei dati e dei processi.

Quali sono le best practice per l’uso di un CMMS?

Le best practice includono la pianificazione di manutenzioni preventive, la registrazione accurata dei dati, l’ottimizzazione dei processi di gestione delle attività di manutenzione e la formazione dei dipendenti per massimizzare i benefici. La formazione è cruciale per sfruttare appieno il potenziale di un CMMS.

Quali sono le opzioni di formazione e supporto disponibili?

In Kiwibit forniamo supporto completo, compresa la formazione dei dipendenti, per garantire che il nostro CMMS, k4asset, sia utilizzato in modo efficace e che le aziende possano trarre il massimo vantaggio dalla soluzione. La formazione continua è fondamentale per rimanere al passo con le evoluzioni del software.

Quali sono i costi associati all’implementazione di un CMMS?

I costi variano in base alle esigenze specifiche dell’azienda. Tuttavia, i benefici, come il risparmio sui costi di manutenzione e l’aumento della produttività, superano di gran lunga gli investimenti iniziali. Un CMMS è un investimento nell’efficienza e nella sostenibilità a lungo termine del tuo business.

Se hai ulteriori domande o desideri ulteriori dettagli sul nostro CMMS, non esitare a contattarci. Siamo qui per aiutarti a ottimizzare la gestione delle attività di manutenzione nella tua azienda!

L’importanza del Design UX/UI nell’Industria: la chiave per il successo

L’importanza del Design UX/UI nell’Industria: la chiave per il successo

Nell’industria, la qualità e la funzionalità di un prodotto o di un software erano tradizionalmente considerate le caratteristiche principali. Tuttavia, negli ultimi anni, il panorama aziendale ha subito una trasformazione significativa. L’esperienza dell’utente (UX) e l’interfaccia utente (UI) sono diventate componenti chiave per il successo, anche in settori in cui una volta non erano considerate prioritarie.

L’importanza del Design UX/UI nell’Industria

L’industria, spesso associata a processi produttivi e tecnologie avanzate, sta abbracciando sempre più il design UX/UI come parte essenziale del ciclo di sviluppo dei prodotti. Ecco perché il design UX/UI è cruciale:

  1. Usabilità Migliorata: un’interfaccia utente ben progettata rende il software facile da usare, riducendo al minimo la curva di apprendimento per gli operatori industriali.
  2. Efficienza Operativa: un design intuitivo e fluido permette di completare le attività più rapidamente, aumentando l’efficienza complessiva.
  3. Riduzione degli Errori: un’interfaccia chiara e ben organizzata riduce i rischi di errori umani, garantendo una maggiore precisione nelle operazioni.
  4. Soddisfazione del Cliente: anche nell’industria, la soddisfazione del cliente è essenziale. Un’esperienza utente positiva contribuisce a soddisfare le aspettative dei clienti e a mantenere relazioni durature.

Il cambiamento di prospettiva

L’industria ha abbandonato l’idea che il design UX/UI sia importante solo per le applicazioni consumer-oriented. In effetti, le aziende industriali si sono rese conto che una buona UX/UI può comportare un vantaggio competitivo significativo. Un software o un prodotto che è piacevole da usare e che semplifica le operazioni offre un valore aggiunto e può far risparmiare tempo e risorse.

L’impegno di Kiwibit nella fase di Design UX/UI

Da parte nostra, presso Kiwibit, comprendiamo appieno l’importanza del design UX/UI nell’industria. Ogni progetto che affrontiamo include una fase di progettazione dedicata, in cui ci concentriamo sulla creazione di un’interfaccia utente intuitiva e un’esperienza utente ottimale.

La nostra missione è quella di garantire che i nostri clienti industriali ricevano non solo prodotti e software funzionali, ma anche soluzioni che rispondano alle loro esigenze in modo efficace e piacevole. Riteniamo che il design UX/UI sia la chiave per offrire servizi di altissima qualità e ci impegniamo a far emergere questa importanza in ogni progetto che affrontiamo.

In conclusione, il design UX/UI è diventato un aspetto cruciale nell’industria, contribuendo in modo significativo al successo e alla soddisfazione dei clienti. Kiwibit è orgogliosa di fare parte di questo cambiamento di prospettiva, lavorando costantemente per fornire soluzioni di alta qualità e per dimostrare che l’esperienza utente è fondamentale in settori in cui era una volta trascurata.

 

Hai già capito che questo è il percorso giusto per la tua azienda e per il tuo prodotto? Allora non esitare ancora, CONTATTACI SUBITO e parlaci del tuo progetto, individueremo per te, sulla base delle tue esigenze, la soluzione migliore!

Vincitori del Bando Artes 4.0 con Omniak

Vincitori del Bando Artes 4.0 con Omniak

Kiwibit è risultata tra le 17 aziende vincitrici su 44 che hanno presentato la domanda per il “BANDO INNOVAZIONE TECNOLOGICA – BIT” di ARTES4.0 realizzato in collaborazione con INAIL con un punteggio di 157 su un valore massimo pari a 180.
Un bando volto alla realizzazione di interventi di innovazione tecnologica finalizzati alla riduzione del fenomeno infortunistico e del miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori BIT.

Alla luce anche i recenti fatti di cronaca la tematica purtroppo è sempre attuale e, da parte del team Kiwibit, vogliamo convogliare tutte le competenze per riuscire a portare sul mercato uno strumento che possa essere d’aiuto a questo scopo.

In quest’ottica la finalità del progetto presentato al bando è quella di realizzare una soluzione IT integrata basata su tecnologie IOT, algoritmi AI per il machine learning e realtà virtuale ai fini della manutenzione predittiva per il miglioramento delle condizioni di sicurezza degli operatori sugli impianti di produzione manifatturiera. Progetto che sta prendendo corpo nel nostro prodotto Omniak una piattaforma per il supporto e la gestione dell’Industria 4.0. Un prodotto ancora tutto in divenire ma che ha il chiaro obiettivo di affrontare e supportare le aziende a 360° con molteplici funzionalità e che grazie al supporto di questo bando potrà maggiormente porre l’accento sulla sicurezza dell’ambiente di lavoro.

Gli obiettivi che andremo a sviluppare ulteriormente grazie a questo progetto?

  • Analisi e Identificazione dei Casi d’Uso. Esplorazione dei casi d’uso e del funzionamento della soluzione integrata, partendo dalle operazioni di manutenzione esistenti. Definizione delle features aggiuntive per sviluppare una soluzione avanzata di manutenzione predittiva in linea con le logiche dell’Industria 4.0.
  • Ricerca e Sviluppo delle Tecnologie IIoT e realtà aumentata/virtuale. Impegno in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per integrare tecnologie di sensoristica IIoT e realtà virtuale nella piattaforma web per gestire interventi manutentivi.
  • Sviluppo della Soluzione Integrata. Implementazione concreta della soluzione attraverso sessioni di sviluppo dedicate. Costruzione del core del prodotto con moduli necessari per l’integrazione delle tecnologie IIoT e realtà virtuale. Coinvolgimento di sviluppatori interni e di un esperto esterno in applicativi per la manutenzione predittiva.
  • Validazione e Affinamento del Prodotto. Rilascio della versione beta della piattaforma seguito dalla validazione in ambiente industriale. Affinamento del prodotto basato sui feedback ricevuti, con l’obiettivo di lanciare sul mercato un prodotto pronto all’uso.
  • Sperimentazione in Ambiente Industriale. Dimostrazione dell’efficacia della piattaforma attraverso l’applicazione in un contesto industriale concreto. Validazione della soluzione in situ, identificando eventuali miglioramenti necessari per rendere il prodotto completamente adatto al mercato.
  • Comunicazione e Marketing dell’Impegno Aziendale. Diffusione degli sforzi aziendali nel contesto di ricerca e sviluppo, insieme ai risultati del progetto. Utilizzo dei canali aziendali e delle connessioni dei partner come consulenti esterni per comunicazioni e azioni di marketing. Focus sulla testimonianza dell’attenzione continua dell’azienda all’innovazione.

Siamo quindi solo all’inizio dello sviluppo di OmniaK, continuate a seguirci sul nostro sito e sul nostri social per scoprire tutti gli aggiornamenti.

Decreto Investimenti Sostenibili 4.0: dal 18 maggio le domande per i nuovi incentivi per l’Industria 4.0

Decreto Investimenti Sostenibili 4.0: dal 18 maggio le domande per i nuovi incentivi per l’Industria 4.0

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto del 10 febbraio 2022 ha destinato 677,8 milioni di euro a sostegno di nuovi investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili.

MA COSA SONO GLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0? 

“Investimenti sostenibili 4.0” è la misura per il sostegno di investimenti imprenditoriali per piccole e medie imprese italiane per la realizzazione di progetti innovativi legati a tecnologie 4.0, economia circolare e risparmio energetico, al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere.

Circa 428 milioni delle risorse per i finanziamenti saranno destinate agli investimenti da realizzare nelle regioni del Mezzogiorno mentre circa 250 milioni per quelli da realizzare nelle regioni del Centro-Nord. 

Di queste risorse, circa il 25% è destinato ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

A partire dalle 10:00 del giorno 4 maggio 2022, le imprese interessate, potranno procedere alla compilazione della domanda attraverso procedura informatica. 

Dalle ore 10:00 del 18 maggio 2022, sarà invece ufficialmente possibile inviare la domanda per accedere al nuovo incentivo Investimenti sostenibili 4.0.

 

CHI SONO I SOGGETTI BENEFICIARI DEGLI INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0?

Piccole e medie imprese, ubicate su tutto il territorio nazionale, che al momento della presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatte salve le deroghe previste per le micro e piccole imprese dalla disciplina in materia di aiuti di riferimento;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero
  • non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento e impegnarsi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso
  • non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall’art. 5, comma 2, del DM 10 febbraio 2022.

 

QUALI SONO I PROGRAMMI AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI?

Ai sensi dell’articolo 7 del decreto MISE del 10 febbraio 2022, sono ammissibili all’agevolazione i programmi che prevedono la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0.

Come specificate nell’allegato n. 4 al decreto medesimo, i programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento di:

  • attività manifatturiere 
  • servizi alle imprese

I programmi di investimento per essere ammessi al beneficio devono:

  • prevedere l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0 e l’ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma
  • essere diretti all’ampliamento della capacità alla diversificazione della produzione, funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente ovvero alla realizzazione di una nuova unità produttiva
  • essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nel territorio nazionale e nella disponibilità dell’impresa alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Per i programmi diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva e per i programmi realizzati da imprese non residenti nel territorio italiano la disponibilità deve essere dimostrata alla data di richiesta della prima erogazione
  • essere avviati successivamente alla presentazione della domanda e prevedere un termine di ultimazione non successivo a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Sono inoltre previste delle soglie di importo delle spese ammissibili:

  • le spese ammissibili per i programmi di investimento da realizzare nelle regioni Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, non devono essere inferiori complessivamente a 500.000 euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  • le spese ammissibili per i programmi di investimento da realizzare nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto, non devono essere inferiori complessivamente a 1 milione di euro e non superiori a 3 milioni di euro e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.

 

LE AGEVOLAZIONI CONCESSE

Le agevolazioni sono concesse secondo quanto previsto nel testo del temporary framework, nella forma del contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili determinata in funzione del territorio di realizzazione dell’investimento e della dimensione delle imprese beneficiarie. In particolare:

Contributo massimo per programmi di investimento da realizzare nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia:

  • pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • pari al 50% per le imprese di media dimensione.

Contributo massimo per programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: 

  • pari al 60% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione; 
  • pari al 50% per le imprese di media dimensione.

Contributo massimo per programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna:

  • pari al 50% delle spese ammissibili per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • pari al 40% per le imprese di media dimensione.

Contributo massimo per programmi di investimento da realizzare nei territori delle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto:

  • pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione;
  • pari al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

Nel caso in cui i programmi di investimento realizzati nei territori delle regioni Calabria, Basilicata, Molise, Puglia, Campania, Sardegna e Sicilia, siano conclusi entro 9 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni, è riconosciuta (nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa), una maggiorazione del contributo in conto impianti del 5%. 

Questa maggiorazione verrà erogata contestualmente all’erogazione del saldo delle agevolazioni.

 

QUALI SONO LE SPESE AMMISSIBILI ALLE AGEVOLAZIONI? 

Le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali che riguardino:

  • attrezzature, macchinari e impianti;
  • opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
  • programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali indicati nella lettera a);
  • acquisizione di certificazioni ambientali secondo quanto indicato dal provvedimento di cui all’articolo 9, comma 2.

 

COME PRESENTARE LA DOMANDA DI AGEVOLAZIONE?

I termini e modalità di presentazione delle domande, sono stati fissati con il decreto direttoriale del 12 aprile 2022.

Le domande di accesso alle agevolazioni, redatte in lingua italiana, possono essere presentate esclusivamente attraverso la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Investimenti sostenibili 4.0” del sito web di Invitalia.

Su questo sito sarà possibile inviare la domanda dalle ore 10.00 del 18 maggio 2022 nei seguenti giorni e orari:

  • Dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì

Potrà essere presentata una sola domanda di agevolazione per ciascuna impresa, fatta salva la possibilità di presentarne una nuova, in caso di rigetto dell’istanza in esito alla relativa istruttoria.

È necessario:

  • essere in possesso di un’identità digitale
  • accedere all’area riservata per compilare online la domanda
  • disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e di una firma digitale

Le domande di accesso alle agevolazioni saranno ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno saranno, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’orario di presentazione.

Nel caso in cui le risorse finanziarie residue disponibili non risultino sufficienti per consentire l’accoglimento integrale delle domande presentate durante lo stesso giorno, le domande stesse verranno ammesse all’istruttoria, fino a esaurimento della dotazione finanziarie residua, in base alla posizione assunta basata su una specifica graduatoria di merito.

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I vantaggi della manutenzione predittiva per le macchine utensili

I vantaggi della manutenzione predittiva per le macchine utensili

La manutenzione predittiva è il quinto dei sei livelli del percorso di innovazione previsti dal processo di digitalizzazione dell’industria 4.0. 

Si tratta di un processo virtuoso che permette di anticipare il verificarsi di determinati eventi prestabiliti sul funzionamento dei macchinari industriali. A differenza di una manutenzione preventiva come ad esempio il tagliando di un auto per la quale sappiamo che dopo un determinato lasso di tempo di utilizzo del veicolo o di chilometri percorsi sono necessari una serie di interventi, la manutenzione predittiva attraverso l’analisi di dati raccolti sul campo permette di capire in anticipo ad esempio quando un determinato pezzo di un macchinario si romperà. L’intervento per la sostituzione del pezzo potrà essere programmato con precisione evitando di farlo in situazione di emergenza, quindi in brevissimo tempo per cercare di contenere danni ai processi di produzione, di stoccaggio, etc. 

Il primo passo per poter avviare un processo di manutenzione predittiva su dei macchinari è la raccolta dei KPI, ovvero gli indicatori chiave di performance e dello stato di bontà del funzionamento del macchinario.

Grazie alla lettura e interpretazione di questi dati è possibile prevedere in anticipo la rottura del macchinario o di una sua parte intervenendo in anticipo senza fermare il lavoro e  pianificando per tempo l’approvvigionamento di tutti i pezzi di ricambio e il reperimento del personale necessario ad effettuare la riparazione.

VANTAGGI della MANUTENZIONE PREDITTIVA 

Prendiamo come esempio un’azienda che fornisce macchinari di refrigerazione per gli ospedali e che ne ha in appalto la loro gestione. Se uno di questi si rompe deve essere garantito un intervento risolutivo in brevissimo tempo  e questo comporta che il personale di questa azienda lavori sempre in emergenza. Per un’azienda del genere poter mettere in piedi un meccanismo virtuoso che sia in grado di prevedere in anticipo il sopraggiungere di un guasto su uno dei loro macchinari in gestione garantisce una serie di vantaggi come: 

  • la programmazione della manutenzione 
  • intervento prima della rottura con contenimento di danni 
  • garanzia di un servizio più efficiente 
  • livelli di stress inferiori dei propri addetti che non sono più costretti a lavorare costantemente in emergenza

FASI di ELABORAZIONE della MANUTENZIONE PREDITTIVA

Per consentire di sviluppare un processo virtuoso di manutenzione predittiva in modo da programmare i fermi macchina nei tempi convenienti per la produzione o gli interventi di manutenzione in modo da non interrompere il servizio è necessaria un’accurata pianificazione e studio iniziale che prevede un’importante fase di informatizzazione e raccolta dati sul macchinario (fase 1 del processo di digitalizzazione Industria 4.0). 

Tornando al nostro esempio sui refrigeratori per ospedali i KPI potranno essere parametri come la temperatura ed umidità interna del frigo, gli spunti di assorbimento di corrente del compressore che attiva il ciclo di refrigerazione, l’apertura e chiusura dello sportello. Per poter raccogliere questi dati sarà necessario installare sul macchinario sonde e sensori adatti a tale scopo. 

Raccolti tali dati, attraverso una centralina a microcontrollore potranno essere inviati a una postazione remota utilizzando una connessione in rete verso un server centrale in cloud (connettività – fase 2 del processo di digitalizzazione Industria 4.0). 

Su tale server sarà presente un software che leggerà i dati e li potrà mostrare ai vari stakeholder, come ad esempio il personale tecnico dell’azienda, che sarà in grado di individuare le variazioni nel tempo dei segnali, quindi i trend, che portano inevitabilmente al verificarsi del guasto del macchinario (visibilità e trasparenza – fase 3 e 4 del processo di digitalizzazione Industria 4.0). 

Attraverso l’analisi e definizione di questi trend dei segnali dei KPI sarà possibile sviluppare degli algoritmi nel software in grado di individuare in modo automatico i trend ed allertare attraverso pop-up o notifiche via mail gli stakeholder in anticipo sul verificarsi dei guasti, permettendo loro di organizzare tutti quei meccanismi di manutenzione predittiva che altro non sono che la fase 5 del processo di digitalizzazione Industria 4.0. 

In Kiwibit grazie alle nostre competenze elettroniche e informatiche siamo in grado di seguire questi processi in ogni singola fase fino all’ingegnerizzazione del prodotto collaborando con le aziende per affrontare al meglio le sfide dell’industria 4.0, sfide che al giorno d’oggi risulta sempre più necessario affrontare per poter offrire un prodotto e/o un servizio evoluto ed efficiente. 

 

Vuoi realizzare un progetto di manutenzione predittiva?

Raccontaci la tua idea, troveremo la soluzione più adatta alle tue esigenze!

Gli strumenti del mestiere: le parole dell’innovazione che caratterizzano il nostro lavoro

Gli strumenti del mestiere: le parole dell’innovazione che caratterizzano il nostro lavoro

agile - gli strumenti del nostro mestiere

Agile

Agile è una filosofia organizzativa, applicata in particolare alle aziende di sviluppo software, pensata per rendere il processo di realizzazione di un progetto, specie se corposo, più snello e capace di adattarsi a cambiamenti di requisiti in corsa, rispondendo ad esigenze di business in costante mutamento.

La parola Agile viene utilizzata per la prima volta nel 2001 con la pubblicazione del Manifesto per lo Sviluppo Agile del Software, e fa da cappello ad una serie di metodologie di gestione del lavoro tra cui la più conosciuta è Scrum.

I concetti su cui si basano le metodologie Agile sono:

  • Processo iterativo-incrementale: il lavoro viene suddiviso in azioni completabili entro un certo periodo di tempo denominato sprint, al termine del quale viene rilasciata una versione al cliente che può testare la nuova funzionalità implementata.
  • Persone al centro: la collaborazione fra le persone coinvolte nel progetto è fondamentale, sia all’interno del team che con il cliente il quale viene costantemente aggiornato sullo stato di avanzamento e coinvolto nei test delle versioni incrementali rilasciate.
  • Misurazione dei progressi: grazie alla suddivisione in step validabili, il processo viene monitorato sia in termini di effort che in termini di risultato.
  • Facilitazione dei processi di sviluppo: vengono adottati strumenti per rendere l’avanzamento e la misura delle performance trasparenti a tutti i partecipanti, in modo da favorire il confronto, la flessibilità e l’autonomia decisionale. Vengono inoltre automatizzate il più possibile le attività collaterali, quali, ad esempio, le operazioni di rilascio del software.

Come può essere utile per la tua azienda?

Affidando i tuoi progetti ad un’azienda come Kiwibit che utilizza questo approccio potrai verificare in corsa quello che viene prodotto e renderti conto via via del risultato, in modo da apportare agilmente eventuali modifiche senza dover attendere il termine dello sviluppo,  abbattendo i costi di produzione ed evitando effort inutili. Inoltre verrai aiutato ad individuare il Minimum Viable Product per avere un feedback nel minor tempo possibile.

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angular

Angular

Aungular è un framework open source per realizzare applicazioni web dinamiche come ad esempio SPA e web app. Angular offre la possibilità di utilizzare l’HTML come linguaggio template ma allo stesso tempo di estenderne la sintassi per esprimere le componenti di un’applicazione in modo chiaro e sintetico. Sviluppato principalmente dai programmatori di Google è stato rilasciato la prima volta nel settembre 2016 ed l’evoluzione di AngularJS.

Come lo utilizziamo in Kiwibit?

In Kiwibit lo utilizziamo per la maggior parte delle web application che sviluppiamo per i nostri clienti. Come nella recente applicazione web sviluppata per la gestione dei flussi di lavoro relativi alla formazione, indirizzario e progetti di ANCI Toscana

assesment

Assessment

La traduzione in italiano della parola “assessment” è “valutazione”.
In ambito Industria 4.0 con assessment si intende quello step iniziale che permette di misurare il grado di digitalizzazione di un’impresa e di individuare misure concrete per aiutarla a massimizzare i vantaggi economici derivanti dalla trasformazione in ottica digitale del business, dei processi, dell’organizzazione, dei prodotti, della supply chain e, soprattutto, della cultura aziendale.
Si svolge in uno o più incontri durante i quali vengono intervistati responsabili delle funzioni aziendali presenti e in cui si approfondiscono le modalità di lavoro dell’azienda stessa ed i servizi e prodotti che l’azienda offre al fine di individuare possibili strade di evoluzione.

Come può essere utile per la tua azienda?
Lo sguardo esterno di una persona con competenze in ambito tecnologico può aiutare l’azienda, attraverso una “spinta gentile”, a stimolare un dibattito interno e a costruire insieme un percorso verso la trasformazione digitale, ad aprire nuovi orizzonti partendo dalle risorse e competenze che l’azienda possiede.

Con i nuovi clienti che vogliono iniziare il loro percorso di trasformazione digitale in Kiwibit ci piace partire da qui.

Contattaci se vuoi saperne di più.

 

aws

AWS

AWS ovvero Amazon Web Services è una piattaforma cloud completa e tra le più utilizzate al mondo che offre servizi di elaborazione, storage di database, distribuzione di contenuti e altre funzionalità, utili per lo sviluppo di applicazioni in modo scalabile, flessibile e affidabile.

Sfruttando i vantaggi del cloud computing (link a parola), AWS offre una molteplicità di servizi utili nei più svariati settori aziendali come soluzioni per: l’archiviazione, il Backup e ripristino, la Blockchain, le Applicazioni aziendali, di distribuzione di contenuti, di data lake e analisi, e-commerce, Edge Computing, Sviluppo di front-end Web e di dispositivi mobili, High Performance Computing, Architetture cloud ibride, Internet of Things, Machine Learning, Lavoro da remoto, Elaborazione di dati scientifici, Elaborazione serverless, Siti Web, etc…

Come utilizziamo AWS in Kiwibit?
In Kiwibit abbiamo utilizzato AWS per molti progetti tra cui “Casa Sicura” progetto a supporto dell’attività di volontariato dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in cui abbiamo sviluppato un’architettura del SaaS basata su AWS per fornire ai volontari una piattaforma di controllo e organizzazione del centro visite.

 

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Assessment

La traduzione in italiano della parola “assessment” è “valutazione”.
In ambito Industria 4.0 con assessment si intende quello step iniziale che permette di misurare il grado di digitalizzazione di un’impresa e di individuare misure concrete per aiutarla a massimizzare i vantaggi economici derivanti dalla trasformazione in ottica digitale del business, dei processi, dell’organizzazione, dei prodotti, della supply chain e, soprattutto, della cultura aziendale.
Si svolge in uno o più incontri durante i quali vengono intervistati responsabili delle funzioni aziendali presenti e in cui si approfondiscono le modalità di lavoro dell’azienda stessa ed i servizi e prodotti che l’azienda offre al fine di individuare possibili strade di evoluzione.

Come può essere utile per la tua azienda?
Lo sguardo esterno di una persona con competenze in ambito tecnologico può aiutare l’azienda, attraverso una “spinta gentile”, a stimolare un dibattito interno e a costruire insieme un percorso verso la trasformazione digitale, ad aprire nuovi orizzonti partendo dalle risorse e competenze che l’azienda possiede.

Con i nuovi clienti che vogliono iniziare il loro percorso di trasformazione digitale in Kiwibit ci piace partire da qui.

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heroku

Heroku

Heroku è una piattaforma cloud che permette alle aziende di creare, fornire, monitorare e scalare app. Rende i processi di implementazione, configurazione, ridimensionamento, ottimizzazione e gestione delle app il più semplici e diretti possibile. Heroku fornisce, inoltre, un database-as-a-service sicuro e scalabile e oltre 200 componenti aggiuntivi con cui estendere istantaneamente le applicazioni.

Come può essere utile per la tua azienda?
In Kiwibit utilizziamo Heroku quando abbiamo bisogno di configurare l’architettura delle nostre applicazioni web in modo scalabile come nel caso dell’applicazione web dedicata per la gestione dei flussi di lavoro per Anci Toscana. 

indagine-competitiva

Indagine competitiva

La Patent Competitive Intelligence è un modello di analisi basata sullo studio dei brevetti esistenti riguardo ad un dato argomento o ad esso correlati, che permette di rispondere a una serie di domande per definire al meglio il proprio prodotto:
Dove sono? Che cosa c’è già nel mio settore? Che cosa ci sarà? Dove voglio andare? Ha senso la direzione di R&S che voglio intraprendere? Avrò un mercato?

Come può essere utile per la tua azienda?
Condurre un’analisi di questo tipo permette di capire cosa sta facendo la concorrenza, monitorare il trend tecnologico nel settore di riferimento e, perché no, anche di individuare potenziali partnership.
In questo modo puoi verificare che la strategia di ricerca e sviluppo di medio-lungo termine della tua azienda sia coerente ed adeguata per il mercato del prossimo futuro.

In Kiwibit ci avvaliamo di una partnership consolidata con professionisti esperti in questa materia e, se necessario, a valle dell’assesment iniziale, consigliamo un approfondimento di questo tipo.

j2ee

J2EE

J2EE ovvero Java Platform Enterprise Edition e che spesso è identificato semplicemente con Java EE. Java è un linguaggio di programmazione sviluppato da Sun Microsystems che consente la comunicazione multipiattaforma tra più tipi di dispositivi.
Nella versione J2EE, ovvero Enterprise, si ha una particolare attenzione alla risoluzione dei problemi di un’azienda come la comunicazione, il salvataggio e la sicronizzazione sicura dei dati, ma anche sul loro recupero o modifica. Sistemi inoltre che forniscono importanti caratteristiche richieste dalle applicazioni enterprise come: scalabilità, sicurezza, persistenza dei dati e tanto altro.

Come utilizziamo J2EE in Kiwibit?
J2EE è lo stack di riferimento per la realizzazione di tutte le nostre web application più importanti. Lo abbiamo utilizzato nel caso della webapp sviluppata per Anci Toscana o quella per il Consorzio Autoscuole Pratesi.

mems

MEMS

La sigla MEMS sta per Micro Electro-Mechanical Systems ovvero microsistemi elettromeccanici.
Con questa tecnologia rivoluzionaria si sono portati i componenti meccanici ad una dimensione simile a quella dei componenti elettronici, rendendone possibile l’integrazione a bordo dello stesso chip di silicio in spazi ridottissimi.

In questo modo si possono realizzare microsensori per la rilevazione di diverse grandezze (meccaniche, fluidodinamiche, termiche, chimiche, biologiche, ottiche, magnetiche) e la parte elettronica, che costituisce l’intelligenza del dispositivo, raccoglie e processa le informazioni da essi provenienti per poi trasmetterle ad altri sistemi o comandare degli attuatori i quali potrebbero essere a loro volta miniaturizzati a bordo dello stesso circuito.

In tecnologia MEMS troviamo accelerometri, giroscopi, microfoni, sensori ambientali (temperatura, umidità, pressione, gas), sensori di PH e di potenziale cellulare,  sensori di flusso, sensori ottici di immagine, tutti di dimensioni minuscole e a basso costo.

Come può essere utile per la tua azienda?
In ambito industriale, ad esempio, gli accelerometri MEMS possono essere utilizzati per il monitoraggio delle vibrazioni di alberi, motori, cuscinetti, cinghie ed ingranaggi, al fine di rilevare oscillazioni anomale prima che il macchinario si rompa: ciò è alla base della manutenzione predittiva.

In Kiwibit li abbiamo utilizzati nella realizzazione di un inclinometro in ambito automotive.

mokeup-interattivo

Mockup interattivo

Nel processo di progettazione di un’interfaccia ci sono vari metodi di rappresentazione che consentono di dare un’anteprima visiva al cliente di quello che sarà il risultato dello sviluppo:

 – Wireframe: bozza, disegnata anche a matita su carta, o comunque con una rappresentazione semplice, spesso in bianco e nero, che schematizza la disposizione degli elementi all’interno della vista.

 – Mockup: rispetto al wireframe questa preview è arricchita dei dettagli grafici per avere una rappresentazione fedele di come sarà l’applicazione attraverso una serie di immagini statiche.

 – Mockup interattivo (o Prototipo): a questo livello le immagini non sono statiche ma sono interattive. Questo tipo di rappresentazione permette di avere un’idea dell’usabilità (UX) dell’applicazione in quanto è possibile navigare fra le pagine, cliccare pulsanti, etc…, testando la facilità di utilizzo della stessa su un set di funzioni base.

 

Come può essere utile per la tua azienda?
Avere un’anteprima fedele dell’interfaccia prima che venga sviluppata ti permette di capire dall’inizio se la direzione è giusta e di aggiustare eventualmente il tiro per avere la certezza di essere soddisfatto del risultato finale.

In questo progetto in cui abbiamo realizzato un’interfaccia su Raspberry abbiamo fornito al cliente dei mockup interattivi per testarne il Look & Feel

mvp

MVP

Nello sviluppo di un prodotto innovativo, il Minimum Viable Product, in italiano prodotto minimo funzionante, è una prima versione del prodotto che viene rilasciata e che possiede le caratteristiche minime necessarie a renderla funzionante e testabile.
Individuare e realizzare il Minimum Viable Product serve per arrivare a raccogliere il feedback degli utenti nel modo più veloce ed economico possibile. In base all’esito dei test sul prodotto minimo funzionante si può poi decidere se continuare o meno ad investire e a migliorarlo gradualmente aggiungendo via via nuove funzionalità.

Come può essere utile per la tua azienda?
Nello sviluppo di un nuovo prodotto questo tipo di approccio consente di fare un pianificazione degli investimenti graduale a step di sviluppo incrementali, con la garanzia di avere fin dalla prima versione qualcosa di funzionante.

Nella progettazione di una nuova interfaccia digitale per un macchinario di lavorazione delle pavimentazioni industriali abbiamo adottato questa filosofia, scegliendo una piattaforma già predisposta per le implementazioni successive in ottica Industria 4.0.

postgresql

PostgreSQL

PostgreSQL è un sistema di database relazionale a oggetti open source che utilizza ed estende il linguaggio SQL combinato con molte funzionalità che archiviano e scalano in modo sicuro i carichi di lavoro di dati più complicati. PostgreSQL nasce nel 1986 come parte del progetto POSTGRES dell’Università della California a Berkeley. Oggi quindi conta più di 30 anni di sviluppo attivo sulla piattaforma principale che ne garantisce affidabilità, robustezza delle funzionalità e prestazioni.

Come utilizziamo PostgreSQL in Kiwibit?
In Kiwibit abbiamo utilizzato il sistema di database PostreSQL per molti progetti tra cui il software su misura per gestire più facilmente i processi di lavoro di un consorzio di autoscuole, oppure per l’applicazione web dedicata per la gestione dei flussi di lavoro di Anci Toscana.

QT

QT

In programmazione informatica Qt è un framework, una libreria multipiattaforma, per lo sviluppo di programmi con interfaccia grafica tramite l’uso di widget. Nato negli anni ’90 da due programmatori finlandesi Haavard Nord e Eirik Chambe-Eng è basato sul linguaggio C++ e l’innovazione di alcuni elementi nella sua architettura di base lo hanno resto un framework longevo e molto utilizzato in svariati settori dell’industria. A tutt’oggi Qt è uno degli strumenti da tenere in considerazione per la creazione di applicazioni complesse, potenti e multipiattaforma.

Perchè lo utilizziamo in Kiwibit?

Ormai da diversi anni abbiamo scelto le librerie QT come standard di sviluppo UI dei nostri progetti software su piattaforma Linux embedded. E’ lo strumento ideale per questo contesto e ci ha permesso di portare a termine progetti molto complessi su piattaforme hardware con risorse limitate.

Vuoi saperne di più di come utilizziamo QT? Ne abbiamo parlato sia nei due business case del nostro cliente Project Engineering che in quello del cliente Trimmer ed in questo articolo tecnico del nostro blog al fianco di Yocto, un altro strumento del mestiere di cui vi parleremo presto! 

raspberryPI

RASPBERRYPI

Raspberry Pi nasce come progetto di sviluppo didattico che mira a mettere la potenza dell’informatica e della creazione digitale nelle mani di persone di tutto il mondo. Nato nel Regno Unito dalla Raspberry Pi Foundation, un ente di beneficienza, che coinvolge milioni di giovani nell’apprendimento delle competenze informatiche e di programmazione tra tutte le fasce d’età. Il termine “Pi” nel nome sta, infatti, per Python, ovvero un linguaggio di programmazione ad alto livello orientato agli oggetti. Grazie alle alte prestazioni e al basso costo del computer a scheda singola e il software gratuito il progetto della fondazione rende davvero accessibile a tutti lo sviluppo informatico e la creazione digitale supportata da una community molto attiva e prolifica.

Sostanzialmente, infatti, Raspberry Pi è un mini computer, poco più grande di una carta di credito la cui scheda può essere collegata ad un monitor e svolgere molti dei compiti per i quali oggi utilizziamo un normale computer.

Nel corso degli anni Raspberry Pi è riuscito a ritagliarsi uno spazio anche nel mondo delle applicazioni industriali per il settore manifatturiero. Entro certi limiti e condizioni ambientali di lavoro non troppo critiche si adatta infatti perfettamente ad essere impiegato in ambiente industriale.

Come può essere utile per la tua azienda?
In Kiwibit abbiamo utilizzato Raspberry Pi in uno dei progetti più di successo degli ultimi anni, ovvero Smart Pallet in cui abbiamo creato una postazione integrata per la gestione e tracciabilità di schede elettroniche durante il processo di riparazione

 

users stories

User Stories

Per assicurare che tra la produzione dei documenti di specifica e il deployment del prodotto finito il Committente disponga di un adeguato numero di punti di verifica e di controllo, in modo che eventuali divergenze dalle specifiche possano essere individuate con tempestività, le azioni necessarie alla realizzazione del prodotto vengono suddivise in User Stories, ovvero in descrizioni di funzionalità visibili e verificabili dall’utente finale.
E’ importante che ogni singola User Story sia corredata di uno o più Test di Accettazione realizzati dal committente e condivisi con il fornitore e che le User Stories vengano approvate prima dell’inizio degli sviluppi.

Come può essere utile per la tua azienda?

Lavorare con un fornitore che adotta questo metodo consente di tenere sotto controllo lo sviluppo del lavoro in modo da poter apportare modifiche in corsa. È quindi utile soprattutto per lavori di lunga durata.

 

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