I tuoi utenti o clienti hanno sempre problemi per l’utilizzo del software? Passi più tempo al telefono a fare assistenza che a fare il tuo lavoro? Il tuo software non funziona da mobile o su altri dispositivi? Il software è lento? Non capisci come riuscire a fare certe operazioni? L’interfaccia del software ha un look vecchio o poco accattivante? 

Se hai risposto sì almeno a una di queste domande allora è arrivato il momento di pensare alla riprogettazione dell’interfaccia del tuo software! 

Vediamo, quindi, alcuni vantaggi della ristrutturazione dell’interfaccia di un software.

Usabilità e funzionalità: la parte razionale di un software

Un software è usabile quando non hai bisogno di un manuale per usarlo, è talmente intuitivo che capisci subito quello che devi fare. 

In questo modo si diminuisce la curva di apprendimento della gestione del software e ciò farà risparmiare tempo a te e ai tuoi clienti perché non ci sarà necessità di manuali o di addetti inviati presso l’azienda cliente per spiegare l’utilizzo del software.

Inoltre sul web ormai si naviga usando molti dispositivi differenti, non più solamente pc, ma cellulari di varie dimensioni, tablet, schermi touch e per questo è necessario che le interfacce software siano anche responsive, ovvero siano in grado di adattarsi graficamente e in modo automatico al dispositivo con cui vengono visualizzate.

Con un’interfaccia ottimizzata il software sarà più veloce nel funzionamento e anche l’utente lo sarà nell’eseguire i compiti. Pensa: quanto tempo un tuo dipendente potrebbe risparmiare con un software più veloce, più facile e intuitivo? Quanto potrebbe produrre in più? 

Colore, grafica e estetica: la parte emotiva di un software 

Potrebbe sembrare una frivolezza, invece porre attenzione a colore e grafica in un software non lo è affatto. L’utilizzo corretto del colore facilita la comprensione delle operazioni da fare, incrementando la velocità di apprendimento e di esecuzione.

Un’interfaccia software gradevole in termini di colori e grafica, inoltre, fornisce una gratificazione estetica che rende più piacevole l’utilizzo: l’utente avrà quindi più soddisfazione e voglia di utilizzare il software.

Senza tenere in conto che una personalizzazione grafica ad hoc renderà il tuo prodotto univoco e ben riconoscibile. E no, nel caso te lo stessi chiedendo, ciò non appesantirà il processo del tuo software rallentandolo: i nuovi hardware oggi sono molto più potenti rispetto a 10 anni fa, basta vedere come sono articolate le app che girano sui telefoni! 

A questo proposito, le persone oggi sono abituate a interagire con il look and feel di Apple e del nuovo Android, hanno in mano tutto il giorno questi apparecchi e il loro utilizzo è per tutti semplice e intuitivo. 

Pensa invece ai telefoni di qualche anno fa: dovevi fare la maggior parte delle operazioni con due tasti che per giunta a ogni schermata cambiavano funzionalità. Non era una soluzione di immediata comprensione e in pochi, magari solo dopo aver letto il manuale di istruzioni, riuscivano ad utilizzarne a pieno tutte le funzionalità. Per molti invece l’impiego era in parte frustrante, non pensavano neppure di sfruttare tutto quello che poteva fare, se non per le funzioni base di chiamata e di  invio messaggi.

Oggi, grazie anche ai touch screen ed alle interfacce di moderna concezione, i dispositivi che lavorano attraverso software sono diventati molto più “democratici”: tutti riescono a utilizzare il software, anche la nonna!

Per quella che è la percezione attuale dei dispositivi tecnologici da parte delle persone, se il tuo software fosse anche il più potente del mondo, ma risultasse non gradevole e difficile da adoperare, sembrerebbe di scarsa qualità e di vecchia concezione, e le sue potenzialità sarebbero svalutate e passerebbero in secondo piano.

Ultimo, ma non per importanza: l’obsolescenza tecnica

Ebbene sì, questo ultimo punto forse potrebbe diventare il primo dei tuoi problemi nel caso il tuo software non fosse più compatibile con i nuovi sistemi operativi o con i nuovi processori se si tratta di un software embedded.

Non sempre, infatti, viene garantita la retrocompatibilità e quindi dovrai, gioco forza, adattare il tuo software al nuovo processore.

Infine il tuo sistema potrebbe essere cresciuto tanto nel tempo, magari in modo non ordinato perché ci hanno operato in più persone con processi non sempre lineari e stili di programmazione differenti: in questo caso spesso per poter continuare a farlo funzionare non c’è altra soluzione che operare un refactoring, ovvero una ristrutturazione del codice dell’applicazione software. 

L’ammodernamento delle interfacce e delle tecnologie utilizzate non solo darà nuova vita al tuo software consentendogli di adattarsi ai dispositivi di ultima generazione, ma, in prospettiva, alleggerirà i costi di manutenzione e di modifica dello stesso, in quanto le figure professionali che sanno lavorare su vecchi linguaggi sono in genere programmatori senior che hanno un costo di intervento più elevato?

Lisa Morassi
Technical & Operations Manager
Kiwibit

Lisa Morassi
Technical & Operations Manager
Kiwibit

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